Anche BIR con i suoi volontari/e è attiva in queste settimane per aiutare chi è in difficoltà a causa del COVID-19.

Scopri di più sulle attività di BIR e su come partecipare su questa pagina.

Qui condividiamo la lettera del nostro Consiglio Direttivo diretta a volontari/e e amici/he di BIR:

Cari volontari e volontarie, amici e amiche di BIR,

in questo momento di emergenza, che porta con sé molte incertezze, anche BIR si è interrogata su quanto le nostre risorse possano essere messe a disposizione della collettività.

Partiamo insieme dalla riflessione che ognuno di noi in questo momento può fare la differenza: rimanendo a casa, rispettando le direttive statali e regionali, offrendo le proprie energie e il proprio tempo per aiutare gli altri, lavorando in tutti i settori ritenuti di primaria importanza per la collettività, continuando il proprio lavoro da casa quando possibile.

La potenza del volontariato è grande e in questi momenti di difficoltà è utile e necessaria per supportare tutti coloro che sono più fragili o hanno meno strumenti per far fronte a ciò che accade. Vogliamo quindi da una parte promuovere proposte volte ad attivare cittadini e cittadine per far funzionare dei servizi di aiuto alle persone che sono stati necessariamente potenziati o modificati, ma anche offrire ai nostri volontari la possibilità di attivarsi in alcuni servizi utili per la collettività.

BIR in particolare ha scelto di sperimentare un primo gruppo di volontari sul territorio di Milano che, a seguito di una selezione e formazione specifica e accurata, si attiverà per aiutare persone in difficoltà potenziando alcuni servizi di consegna a domicilio o supporto telefonico. BIR lavorerà in collaborazione con AiutArci e con la rete QuBì Giambellino Lorenteggio. Questa decisione è stata presa dopo aver a lungo riflettuto sui rischi di alcune attività, sull’importanza del rispetto delle norme di sicurezza, sulla possibilità di lavorare sul territorio e in una condizione emergenziale, sull’enorme valore che ha oggi la cittadinanza attiva. I nostri volontari lavoreranno muniti di tutti i dispositivi di sicurezza, seguiti e accompagnati dallo staff di BIR, con il sostegno di tutta l’Associazione e con le modalità che caratterizzano tante delle nostre attività: cura, accoglienza, osservazione, ascolto.

Abbiamo chiesto ai nostri volontari di scegliere con consapevolezza e in accordo con le persone che vivono a stretto contatto con loro perché in questo momento abbiamo tutti delle grandi responsabilità nei confronti di noi stessi, delle persone più vicine a noi, della collettività.

Se qualcuno fosse indeciso su cosa fare, se la scelta dovesse sembrare difficile o controversa, BIR accoglierà sempre le vostre chiamate e richieste per confrontarci e cercare insieme una posizione che vi faccia sentire più comodi possibile. Non vogliamo che il volontariato sia visto come una corsa al salvataggio, come un obbligo morale, ma come una scelta personale e un serio impegno.

L’ultimo punto di vista che vogliamo offrirvi sull’argomento è questo: quando questa emergenza finirà, quando potremo tornare pian piano a una vita “normale”, anche in quel momento saranno tantissime le cose da fare. Bisognerà aiutare tante persone a riprendere una socialità che si sta un po’ perdendo, ad esempio ci sarà da stare accanto a bambini e bambine, ragazzi e ragazze che per troppo tempo sono stati privati di vere relazioni tra coetanei, anche tante associazioni, negozi, attività … avranno bisogno di sostegno e di nuova vita. Queste e tante altre esigenze usciranno alla luce del sole e anche noi potremo attivarci per dare una mano.

Lasciamo a ognuno la decisione su cosa fare e non scegliamo una sola strada perché crediamo che la complessità delle situazioni e delle visioni personali sia una ricchezza da condividere e raccontare.

Lo Staff e il Consiglio Direttivo di BIR