Gruppo BeccaBir

Dal 2011 è attivo in BIR un gruppo di volontari che opera nell’Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria di Milano. L’attività dei volontari e delle volontarie all’interno dell’Istituto si struttura in tre momenti differenti: l’affiancamento agli insegnanti del Beccaria durante i laboratori di scrittura, arte, fotografia e musica, con esibizioni ed esposizioni aperte alla cittadinanza; l’organizzazione in autonomia di attività ricreative durante i periodi di vacanza, in concomitanza con la sospensione dei laboratori; i momenti di socializzazione e le attività ricreative organizzate durante l’ora d’aria domenicale. Nell’ultimo anno i volontari attivi sono stati circa 40 e hanno incontrato più di 50 ragazzi all’interno dell’Istituto. Durante l’anno è prevista una formazione per i volontari che, a partire dal tema della consapevolezza di sé e del contesto, fornisce gli strumenti per operare con minori in una situazione complessa e delicata come quella dell’IPM.

[blockquote size=”full|half|third|fourth|two-thirds|three-fourths” align=”left|right” byline=”Lavi”]

[/blockquote]

Eventi e Raccolta Fondi

Anche nel 2016/17 l’impegno dei volontari attivi sui territori di Milano e di Como e il supporto dello staff hanno permesso di creare una fitta agenda di iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi rivolte a contesti e pubblici
differenziati. Eccone alcune:

  • 21 novembre Pi come Pezzi replica al Teatro Franco Parenti, spettacolo teatrale scritto partendo dall’esperienza dei campi estivi in Romania di una volontaria BIR (100 partecipanti)
  • 18 ottobre Metti una sera a cena 2017, presso la Balera dell’Ortica, Milano (140 partecipanti)
  • 9 luglio i sapori della Romania, grigliata tipica romena presso il circolo Terre e Libertà (50 partecipanti)
  • 25 giugno Torneo di calcetto e volley una giornata di sport con il torneo di calcetto e volley misti e serata di musica live (150 partecipanti)
  • 24 giugno Pi come Pezzi al teatro Edi – Barrio’s spettacolo teatrale scritto partendo dall’esperienza dei campi estivi in Romania di una volontaria BIR (120 partecipanti)
  • 6 maggio Spring Party alla Stecca 3.0: incontri, musica live, animazione bimbi. In collaborazione con Amani for Africa e Terre e Libertà (450 partecipanti)
  • 28 gennaio La situazione dei minori in Italia e Romania, giornata di formazione aperta presso CN l’Hub (40 partecipanti)

Gruppo Formazione – GF

Dal 2003 è attivo un gruppo di oltre 10 volontarie e volontari che si impegnano a programmare, realizzare e verificare la gran parte delle attività di formazione rivolte a chi si attiva con BiR. Dal 2005 il gruppo è stato formato, condotto, e supervisionato da Nicola Di Pirro, ancora oggi responsabile dell’area formazione di BiR.

“Caro T.U.,
sono seduta davanti al mio pc e sinceramente non so da che parte iniziare per dirti che cos’è il
G.F., di certo non ha a che fare né con concorrenti reclusi ( anche se a volte le lunghe riunioni in sede potrebbero avvicinarsi…), né con un grande occhio. G.F. sta per gruppo formazione, un gruppo all’interno di BiR che si occupa, o almeno ci prova, di formazione dei volontari che poi decidono di partire e in alcuni casi di non uscire più da questa esperienza; si perché BiR, chissà per quale “strana alchimia”, ti trascina in quello che costruisce. Ormai sono dieci anni e quattro di questi li sto passando in questo gruppo. Ecco direi che la parola GRUPPO è molto significativa e ricorre spesso, nella filosofia di Bir. Non c’è una piramide, ma piuttosto un cerchio dove sguardi diversi si incrociano. Il G.F. ogni anno cambia, c’è gente che va via e gente che entra ma la voglia di fare insieme qualcosa non cambia. INSIEME si mangia, si ride, si discute (e credimi le questioni sono davvero tante, a volte tentiamo di essere bravi a stare nei tempi, ma è una cosa a cui siamo un po’ “allergici”….). C’è da decidere date e calendari, c’è da contattare i volontari e i referenti, c’è da pensare agli incontri, da incontrare altri gruppi BiR, c’è da occuparsi di questioni a volte “delicate”, c’è da fare quella che noi chiamiamo FORMAZIONE. Mettere la testa e pensare attività che possano in qualche modo stimolare, rileggere e scambiare sempre nuovi pensieri, è una cosa che a volte risulta faticosa , perché le domande e tutte le idee che circolano sono tante, a volte troppo diverse per stare insieme, eppure ce la si fa in qualche modo. Quel cerchio di cui ti dicevo prima si allarga sempre di più specie quando poi si avvicina il periodo della formazione pre – partenza. Lì arriva il “nuovo”: nuove persone, nuove esperienze, nuovi occhi e il G.F. e i “vecchi” volontari sono lì, pronti ad ACCOGLIERE E COINVOLGERE, con quello spirito che solo dopo il campo in Romania o Moldova un po’ ti si appiccica addosso perché lo hai sperimentato e solo in seguito decidi come vivertelo. Ho cercato di dirti in queste poche righe cos’è il G.F., anche se in realtà di cose da scrivere ce ne sarebbero molte altre. Io, continuo a STAR-CI DENTRO, a voler essere parte di tutto questo, fare formazione agli altri e per gli altri implica anche che ricada su te stessa ed è quello che un po’ succede a me. All’esperienza in BiR devo tanto e se lo domandi a qualsiasi altro volontario immagino che la risposta sia più o meno simile. Trovare il posto che ti permette di incontrare gente con cui senti “ di trovarti sulla stessa lunghezza d’onda” non è semplice, eppure a me è capitato. La storia continua e spero che T.U. possa avere la possibilità di entrare in questo grande cerchio… e conoscere naturalmente il gformaz!
Ciao,
Stefania.”

BiRks – BiR Che Sarà

 

Pensiero creativo,
sguardi condivisi e nuove visioni,

per unire le varie anime di BiR e progettare

il nostro futuro

All’inizio del 2013 un gruppo di volontari e operatori di BiR ha avvertito l’esigenza di creare uno spazio di racconto e confronto tra le persone che oggi attraversano l’associazione: frammenti sparsi, percorsi incrociati, punti di vista molteplici, gruppi operativi, individualità e anime differenti. Eterogeneità e dinamismo costituiscono una grande ricchezza, ma possono essere valorizzati appieno solo se si creano spazi adeguati di condivisione e pensiero comune. “BiR che sarà” sta provando ad essere questo spazio. Ha generato nuovi incontri e recuperato vecchi amici, ci ha permesso di condividere sogni e trasformarli in proposte operative.

TESTIMONIANZA

[blockquote size=”full|half|third|fourth|two-thirds|three-fourths” align=”left|right” byline=”Baba, Serena, Sofia, Elisa, Chilla, Antonella, Andrea”]Cara BiR che sei, in questi anni ci siamo incontrati, persi e ritrovati…a volte senza accorgercene a volte con una scelta precisa. Quest’anno abbiamo sentito la necessità di fermarci e guardarci intorno, prendere il tempo di osservarci e riflettere su chi siamo e come impariamo. Da dove siamo partiti e dove vogliamo andare.
Lo spunto è venuto da un Nuovo direttore, da Vecchi volontari e da Chi, da poco, si è affacciato e ha guardato dentro una sala cercando di dare senso a quello che vedeva; provando a fare ordine tra oggetti ben sistemati e alcuni ancora imballati in scatolonipolverosi. Ci siamo raccontati storie e aneddoti, valorizzando quanto di positivo abbiamo fatto e vissuto.
Soffermarsi sul positivo alimenta l’energia, favorisce l’armonia e il senso di appartenenza. Crea connessioni tra le persone e ne migliora la creatività. Riduce le difese; le persone diventano felici di contribuire con idee ed azioni con spirito costruttivo. E ci siamo accorti che manca sempre un pezzo! Le storie non sono mai abbastanza, così come le idee e la voglia
di realizzarle. Per questo abbiamo pensato di coinvolgerci tutti in questo percorso per immaginare e realizzare BiR Che Sarà. Di coinvolgere in questo lavoro, persone che hanno diversi compiti e rappresentano diverse parti  della Nostra Associazione. Vogliamo raccogliere e sviluppare “storie organizzative” combinando punti di vista e prospettive. Le Nostre
narrazioni costruiscono la nostra cultura e l’approccio che abbiamo verso quello che facciamo. E sono anche il punto di partenza per visioni positive del futuro e per la co-progettazione delle attività e dei processi che conducono verso quel futuro che ci immaginiamo e che ci entusiasma. A presto[/blockquote]

Formazione volontari

I percorsi rivolti ai nuovi volontari iniziano nel mese di aprile e terminano
con un weekend a settembre. Escludendo un tipo di formazione tecnico-professionale, in questi percorsi ci si concentra prevalentemente sulle capacità relazionali utili per affrontare un’esperienza di volontariato internazionale, con obiettivi specifici di diversa natura: favorire la comprensione dell’importanza dei diversi schemi di comportamento evidenziati dalla nostra identità culturale; aiutare l’individuo nella ricostruzione della propria mappa cognitiva; accedere
alle risorse dell’individuo e dei gruppi per reagire agli eventuali shock che possono presentarsi; favorire l’autonomia dell’individuo rispetto al ruolo e al gruppo; centrarsi sulle emozioni e sulle loro evoluzioni.

Testicom – Gruppo testimonianze

BiR è da sempre impegnata nell’ambito della promozione della partecipazione attiva e della sensibilizzazione dei giovani. E’ proprio per questo motivo che ogni anno contattiamo scuole (principalmente superiori), oratori e centri di aggregazione giovanile per poter organizzare incontri di testimonianza – tenuti dai nostri volontari – che siano, all’interno dei luoghi istituzionalmente preposti all’educazione dei giovani, un momento di arricchimento ed uno spunto per riflettere su temi di cui spesso si parla per “sentito dire”.

Quello che generalmente proponiamo non è però una lezione “frontale”, ma un intervento che dia spazio alla costruzione di  una consapevolezza di cosa sia il volontariato e la cittadinanza attiva e da testimonianze concrete dell’esperienza vissuta dai nostri volontari.

Crediamo fortemente che il volontariato sia un’opportunità altamente formativa e trasformativa per i ragazzi, un modo per impegnare il proprio tempo libero costruttivamente, divertendosi, conoscendo nuove persone ed operandosi per qualcosa di utile per loro e per gli altri.

Alcune delle scuole di Milano e della Lombardia con cui già siamo in contatto e dove abbiamo organizzato incontri sono: Manzoni, Carducci, Einstain, Vittorio Veneto, Leopardi, Vittorini, Berchet, Orsoline, Beccaria, Cremona e Zappa, Virgilio, Salesiani S.Ambrogio e molte altre anche sul territorio lombardo.

TESTIMONIANZE

[blockquote size=”full|half|third|fourth|two-thirds|three-fourths” align=”left|right” byline=”Marti”]Raccontare non sempre è facile. Testicom sta per “TESTImonianze e COMunicazione” e questo è quello che il gruppo cerca di fare durante l’anno. Per alcuni di noi è partito come un bisogno, una necessità di sfogo. Per altri questo bisogno si è trasformato in una nuova sfida, cercare di entusiasmare adolescenti stanchi di tutto. Cercare di far capire chi è BiR e con che spirito promuove le sue iniziative, chi sono i ragazzi che ogni anno incontriamo in Istituto, cosa sono quei braccialetti colorati che portiamo ai polsi o cosa significa un sorriso durante la giornata. Sensibilizzare, favorire l’esperienza di umanità, apprezzare la bellezza della relazione con l’altro chiunque esso sia. Abbiamo accettato a volte con fatica e amarezza di non salvare, di non cambiare, né migliorare vite, ma ci siamo scoperti pronti a lasciarci sorprendere, emozionare e aiutare da chi abbiamo incontrato. Oltre all’esperienza di volontariato, alla proposta di partecipazione del campo estivo c’è la volontà di aprire altre porte, intraprendere nuovi percorsi di riflessione. Nascono così gli interventi sugli Orfani Bianchi e sui Diritti dell’Infanzia che il gruppo ha interamente pensato e strutturato insieme e condiviso in molte occasioni sia nelle scuole che in altri ambienti di aggregazione.[/blockquote]

WiP – Walk in Progress

WiP è il percorso che nel 2015 ha preso il posto della tradizionale formazione per “referenti”, i responsabili dei gruppi nei Campi estivi. Accanto agli obiettivi che ci si era dati nei precedenti percorsi -fornire strumenti e momenti di riflessione per i volontari tornati dai campi estivi in Romania e Repubblica Moldova e a formare i responsabili dei gruppi per i campi successivi- WiP allarga lo sguardo sui temi della cittadinanza, dell’associazionismo e del lavoro con bambini e giovani. Per questo motivo, oltre ai momenti di riflessione e confronto sull’esperienza vissuta nei campi estivi, organizzati da Gruppo formazione di BiR, rivolti ai soli volontari e futuri referenti, vengono proposti incontri aperti a tutti, con la presenza di formatori esterni su temi prestabiliti. Con appuntamenti che si svolgono all’incirca una volta al mese, WiP ad oggi ha coinvolto una trentina di volontari e una decina di persone esterne.

TESTIMONIANZA

[blockquote size=”full|half|third|fourth|two-thirds|three-fourths” align=”left|right” byline=”Andrea”]Che figata! Questo è stato il primo pensiero che ho avuto quando le mie due referenti mi proposero di entrare all’interno del percorso ref. Poi… Panico!!!” Ma come?! Con così poca esperienza (avevo appena concluso la mia prima missione) potrei fare il referente? NAAAA… Poi mi è stato detto che la partecipazione al percorso non implica il fatto che obbligatoriamente io avrò quel ruolo in un’eventuale missione post-percorso. È così mi sono ritrovato ad affrontare questa nuova avventura con più serenità, ma, comunque, con molte aspettative: entrare sempre di più nelle logiche dell’associazione, sia formative che organizzative, cercare di analizzare quello che in quelle due settimane di missione avevo vissuto, “crescere” come volontario e cercare di capire ancora meglio il ruolo del ref e come io (da volontario) potevo essergli di aiuto. Le aspettative (come potete notare) erano tante, forse alcune assurde per la loro impossibilità nel realizzarsi. E fu così, un po’ con leggerezza, un po’ con serietà che iniziai il percorso… non rimanerne coinvolti fu impossibile! Le emozioni erano forti, in quasi tutte le attività seguite sembrava di tornare in Romania, di essere lì sia con il mio gruppo ma al tempo stesso con altre persone (quelle che componevano il percorso ref). Le attività consistevano nel pensare al referente “ideale”, quindi concentrandosi su quali qualità non può fare a meno di avere , quali ci farebbe piacere che avesse; inoltre, ci veniva richiesto anche di immaginare noi in quel ruolo… Inevitabilmente la mia mente tornava alla missione affrontata, ai copii, ai problemi avuti ma anche alle cose belle fatte, alle scelte fatte dei miei referenti, in un primo momento non capite ma ora più chiare….La cosa bella delle attività è che alla fine dell’elaborazione del proprio pensiero ci si deve relazionare in sottogruppi, dove si deve creare uno schema che riassuma il pensiero di tutti, ed è in questo momento che si scopre l’idea dell’altro, magari che ha il pensiero opposto al tuo ma non per questo meno interessante anzi… Io è in quelle occasioni che ho imparato un sacco di cose, continuando anche al di fuori del percorso a pensare e ripensare a ciò che di diverso era stato detto. Altre attività avevano come obbiettivo l’analisi di una situazione considerata “critica” e di come noi, in qualità di ref, avremmo agito. Inoltre, a volte, ci siamo ritrovati ad “analizzare” una missione o un luogo dove si va fare il campo di volontariato con l’obbiettivo sia di presentare a tutti un luogo e una situazione che conoscono in pochi, sia per capire meglio il ruolo di ref.Le attività sono decise e condotte dal gruppo formazione che ci guida e cerca di canalizzare i nostri pensieri in modo da ottimizzare la riuscita dell’attività. Il percorso ref non è un corso: vana è la speranza che usciti dagli incontri uno sappia fare il ref; il gruppo formazione non ci dice cosa si fa e cosa non si fa ma cerca di insegnarci una cosa più difficile: cerca di darci consapevolezza del ruolo del referente. I volontari con i proprio mezzi e la loro esperienza possono riuscire ad assumere quel ruolo. Alla fine del percorso non mi sono sentito pronto a fare il referente ma i mezzi e le analisi fatte durante il percorso mi hanno aiutato a stare più tranquillo e ad essere un pochettino più sicuro. Certo non si è mai abbastanza pronti alle situazioni che si affrontano in Romania: la gestione del gruppo, le situazioni difficili che si affrontano e come farle digerire sia a te stesso che agli altri e tante altre cose. Non si è mai abbastanza pronti però in quel momento sono anche le riflessioni e i discorsi fatti durante il percorso che ti aiutano a prendere la decisione che in quel momento pare essere la più corretta![/blockquote]

QDL – Quelli del lunedì

A Milano e a Como circa 30 studenti e giovani lavoratori gestiscono aperture serali delle sedi territoriali per contribuire alle diverse piste di lavoro legate alla promozione e all’organizzazione dei campi estivi, ma anche per costruire e animare il tessuto di relazioni che costituiscono la forza di BiR.

TESTIMONIANZE

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[quote_slide byline=”QDL Milano”]Una famiglia. Questa è stata la prima cosa che ho pensato, quando mi hanno chiesto di scrivere del QDL. Una famiglia stacanovista e accogliente, che da’ il tocco finale al primo giorno della settimana. E’ così che passiamo le serate del lunedì, il giorno più odiato da tutti, noi riusciamo a renderlo speciale. C’è sempre qualcosa da chiarire, da conoscere, da realizzare e a noi piace questo meccanismo di collaborazione. Il qdl è l’organismo di Bir più complesso e allo stesso tempo più semplice, perchè non si è mai da soli a risolvere un problema, a organizzare un banchetto o a gestire lo spring party e tutte le altre iniziative che Bir ci regala. La condivisione è l’ingrediente magico, e per me condivisione è tutto: è rispetto, altruismo, conoscenza, amore, ma è anche compromesso, fatica, difficoltà. Quando io ho un’idea e tu ne hai un’altra potremmo discuterne per ore, che tanto alla fine non si risolve nulla. E’ quello che succede al QDL, con la differenza che alla fine, dopo averci sbattuto più forte la testa, al qdl impari che la tua idea può esistere solamente se esiste anche quella degli altri. Il lunedì sera inizia così, con i sorrisi dei tuoi compagni che ti accolgono sulla porta, con una pasta scotta e insipida, che non può mancare, con le ultime novità sulla settimana trascorsa e le lattine di birra che magicamente evaporano, appena ti volti dall’altra parte. Quando battono le 9, la situazione si aquieta, o in teoria, così dovrebbe accadere. Ci dividiamo nei ruoli a cui ognuno è assegnato e si inizia a smanettare tra le email, a buttare giù le idee per il nuovo volantino o per quella serata di sabato, proprio ciò che serve per promuovere Bir. Qualcuno scrive il verbale, qualcun’altro legge l’ods e poi c’è sempre il solito distratto che alza la mano perchè non ha capito. Il lunedì sera, mentre chiami questo e organizzi quell’altro, ti rendi conto che è grazie alle nostre mani, alla nostra testa e soprattutto al nostro cuore che Bir c’è. E’ per questo che quando inizi il Qdl, è difficile allontanarsene. Cos’è un lunedì sera senza casino, disordine, e condivisione?
Qdl Milano[/quote_slide]
[quote_slide byline=”QdL Como”]Da due anni siamo nella nuova sede di Como amichevolmente detta “la baita” con una splendida vista sul Castel Baradello, cinquecentesca Torre del Barbarossa. Il qdl odora di Kebab e di tisane dai sapori non catalogabili dalla conoscenza umana. Ma qui si lavora sodo, in autunno le fate e gli gnomi preparano oggetti da vendere ai banchetti natalizi di raccolta fondi, poi con l’anno nuovo iniziano i preparativi per quattro appuntamenti molto importanti a cui partecipiamo da tempo. la “Parada par t?cc”, organizzata e gestita interamente da volontari che, per caso o per fortuna, si sono trovati coinvolti da questo folle progetto per reinventare la città di Como attraverso la creatività e l’arte. L’isola che c’è, fiera provinciale delle relazioni e delle economie solidali. Intrecci di popoli, il festival delle culture, dei gemellaggi e della cooperazione internazionale. La festa della Giada, organizzata dal centro diurno per disabili e dalla cooperativa sociale il Mosaico. La cosa che ci riesce meglio è giocare con i bambini, così nel 2014 abbiamo iniziato anche delle attività di animazione per feste di compleanno e matrimoni finalizzate alla raccolta fondi. Ovviamente la baita è sempre aperta a tutti i viaggiatori.
Qdl Como[/quote_slide]

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